LAZIOSound – La grande finale: incontro con Davide Dose

La musica non si ferma!

Sabato 20 Febbraio allo Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio di Roma è andata in scena in un’inedita veste streaming la seconda edizione del contest  LAZIOSound Scouting, un programma a sostegno dei giovani talenti musicali della Regione Lazio. Non ce lo siamo fatto sfuggire!
Una vera e propria maratona musicale in diretta Youtube e Facebook (ancora disponibile al seguente link https://fb.watch/3Ypu3IgFU9/ ) che ha visto alternarsi i giovani concorrenti in gara ad ospiti già affermati della scena musicale italiana, come Vergo, Populus, Mydrama, Piotta, Roberto Gatto e Andrea Obisio, a cui si è aggiunto nel finale il simpatico intervento del comico e conduttore televisivo del momento Valerio Lundini, con il suo gruppo I Vazzanikki.
Quindici finalisti, valutati da tre giudici di qualità per ognuna delle cinque categorie e da un giudice d’eccezione: il pubblico. È stato infatti possibile votare da casa esprimendo la propria preferenza attraverso il sito dell’evento stesso (nel rispetto delle normative Covid-19 le esibizioni sono state registrate in live il giorno precedente alla diretta streaming).
La prima categoria ad esibirsi è stata quella soprannominata God is a Producer, dedicata alla musica elettronica, che ha visto salire sul palco Amberscent, Pier Paolo Carluccini e gli Envoy. Sono stati questi ultimi, con il loro brano “Backwards” ad aggiudicarsi il premio di categoria.
A seguito abbiamo potuto osservare la categoria Jazzology, rivolta al mondo jazz, blues, soul e funky, che ha visto primeggiare gli Oddroots con la loro “Moonshine” sugli altri Dario Piccioni Duo e la Mikely Family Band.
Subito dopo siamo stati trasportati nel mondo della musica classica con la sezione I love Mozart. In gara Eugenio Catone, gli Endecavox Ensemble e il Quartetto Eos. Saranno questi ultimi ad avere la meglio con una splendida esecuzione del “I Mov. n.14 in re minore D810 di Franz Schubert”.
Dal genere classico si è passati poi alla sua controparte, con la categoria Urban King, dedicata
all’hip hop e al rap, che ha visto esibirsi in successione Lula, Ellynora e Morris Gola.  Con il brano “Zingara” è stata proprio Ellynora a prevalere sugli altri.
La scaletta si è conclusa con la premiazione della categoria riservata al cantautorato Songwriting Heroes: Charlie Audrin, Giulia Marinelli e i Santamarya a contendersi il premio per il miglior brano.  La giuria e il pubblico da casa hanno votato “D-Dance” di Charlie Audrin sia come vincitrice di categoria, che come vincitrice assoluta del contest, premiata dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, aggiudicandosi così la produzione di un suo intero album.

Il direttore artistico di LAZIOSound Davide Dose

Noi di Dominio Pubblico, partner ufficiali dell’evento, abbiamo avuto nella settimana seguente l’opportunità di intervistare Davide Dose, direttore artistico di LAZIOSound, entrando più nel dettaglio in merito all’organizzazione dell’evento e discutendo anche dei vari artisti coinvolti, alcuni dei quali potrebbero entrare a far parte del nostro Festival estivo.
“Sono molto contento dell’ottima riuscita di questo evento. Questa finale nasceva in maniera un po’ strana, in emergenza, considerata l’impossibilità di svolgere eventi con la presenza del pubblico: abbiamo optato per una lunga maratona in streaming … L’idea originaria sarebbe stata quella di organizzare cinque finali diverse in altrettanti luoghi fisici differenti. Sono molto soddisfatto dal punto di vista organizzativo, tra l’altro sapevamo che in diretta non sarebbe stato per niente facile, ma è andato tutto liscio! Il riscontro del pubblico è andato oltre le aspettative avendo ottenuto circa 60.000 visualizzazioni e ottimi feedback da parte degli artisti e dei partecipanti da casa. Il merito va certamente anche ai nostri partner, che hanno contribuito alla condivisione crossposting dell’evento e che hanno supportato la diffusione dell’evento. Possiamo dire di essere riusciti a sfruttare a nostro vantaggio questo limite di dover trasmettere in video, che ci ha permesso tra l’altro di offrire ai ragazzi un’esperienza inedita e certamente stimolante, partecipando ad una produzione televisiva di alto livello: prendere parte alla finale è stato in qualche modo già uno dei premi di questa edizione”.

Dopo essersi soffermato sulla buona riuscita dell’evento, la discussione si è concentrata sul responso delle votazioni da parte della giuria di qualità e del pubblico da casa.

“Mi trovo molto d’accordo con gli esiti della selezione. Gli Envoy, ad esempio, sono un gruppo di grande talento, non propriamente “elettronico” ma con sonorità molto eclettiche. Tutti i giudici di qualità fin dalle selezioni ne sono rimasti molto entusiasti, e anche il giudizio del pubblico da casa li ha premiati. Per quanto riguarda la classica, è stato premiato il Quartetto Eos, piuttosto conosciuto nel panorama italiano, ma tutte e tre le proposte erano di alto livello. Questo è stato confermato a gran voce anche dal direttore della prestigiosa Accademia Filarmonica Andrea Lucchesini, membro della giuria, che ha speso parole di elogio anche per Eugenio Catone e gli Endecavox. Generalmente c’è stato un buon livello di artisti in gara: speriamo nel tempo di rendere LAZIOSound sempre di più un punto di riferimento per scoprire i talenti musicali della Regione. Credo che il messaggio importante che abbiamo lanciato quest’anno è che siamo riusciti a far stare insieme sullo stesso palco generi musicali che forse non si sarebbero mai incontrati altrimenti. Questo contest ha voluto affermare che la musica è bella tutta e che c’è bellezza in tutti i generi musicali: da Mozart al Rap, la sincerità artistica, il talento e la qualità possono trovare spazio ed essere valorizzati, anche se con approcci diversi”.

Si è poi discusso sulla possibilità di ospitare nel nostro Festival alcuni dei talenti che abbiamo potuto ascoltare, ma per ora… niente spoiler!

Riccardo Galdenzi