Riflessioni su La Sposa Prigioniera, Compagnia Nest

Appena ho saputo che gli attori della compagnia erano quasi tutti di Napoli (in particolare del quartiere San Giovanni a Teduccio, zona ad alto tasso di criminalità) il mio interesse è salito drasticamente, ma allo stesso tempo ho cominciato a nutrire del timore. Temevo in quello che io definisco “effetto Gomorra”. Lo spettacolo inizia e[…]

DP in tour per Strabismi Festival

Lunedì sera, dopo qualche calice di vino rosso, abbiamo affrontato la visione dei quattro studi proposti da Strabismi Festival. Filius, di Nastro di Möbius La  persuasione  e  l’arte  di  modificare  l’atteggiamento  o  il comportamento  altrui  attraverso  varie metodologie. La   parola   “persuasione”   a   volte   può   essere violenta, se   riesce   ad   agire psicologicamente  in  un  individuo fragile.[…]

Riflessioni su Un Nemico del Popolo, regia di M. Popolizio

Un Nemico del Popolo: istruzioni per l’uso a cura di Alessandra Cimino con il contributo di Mariaenrica Recchia Teatro Argentina, Teatro Valle e Sala Squarzina fanno da cornice al nostro viaggio dal 1882 a oggi, per entrare nell’immaginario di Henrik Ibsen attraverso il linguaggio di Massimo Popolizio. “Un Nemico del Popolo” racconta la storia di[…]

DP Factor – I Giudici

In un mondo parallelo…. in un tempo lontano… quando il rosa era ancora di moda… tre loschi figuri si apprestavano a dare inizio a… DP Factor Marta l’intellettuale convinta, Ugo lo stronzo e Leo (…) sono pronti per una nuova sfida: scoprire i veri talent! Chi riuscirà a resistere alle citazioni Bukowskiane di Marta? Chi conquisterà il cuore[…]

Riflessioni su Sempre Domenica, di Collettivo Controcanto

Altro che crisi del dollaro, questa sì sarebbe la crisi del secolo Si dice che “il lavoro nobilita l’uomo”. Questa frase da molti è considerata come una rivendicazione d’orgoglio e di emancipazione. Nel momento storico in cui viviamo è sempre più difficile, come prima cosa, trovarlo un lavoro e, come seconda, riuscire a specializzarsi in[…]

Riflessioni su La Tragedia del Vendicatore, regia di D. Donnellan

Musica è festa. Si entra in ordine – festa composta. A ognuno il suo corpo, a ognuno il suo gesto, a ognuno un destino preciso. L’attore è il personaggio, il personaggio diventa l’attore. Donnellan è un regista-padre che apre le porte del recinto per lasciare gli interpreti-figli liberi di esplorare un Altrove personale. Il disegno[…]

Riflessioni su dEVERSIVO, di e con E. Danco

Una scena minimalista, densa di vuotezza, qualche sedia qui e là; in un luogo dove tutto è oscuro e inafferrabile, un’unica immagine femminile si muove trascinata dalla rabbia e dal rimpianto e narra lo sfogo di tre professionalità artistiche in lotta tra loro e con loro stesse. Queste le premesse dalle quali si genera un[…]

Riflessioni su La Scortecata, regia di E. Dante

C’era una volta un castello. Che non c’era. C’era ma non c’era – perché era stato costruito in aria. Era lì e poi è sparito. E se c’era veramente Rusinella e Carolina non se lo ricordano più, ma loro castelli in aria ne costruiscono ancora. Sulla scena la simmetria della vita svela l’equilibrio stabile della[…]

Riflessioni su L’Abisso, di e con D. Enia

Davide non ha più voce, per davvero. Eppure, non con coraggio ma con dignità, si scopre a noi vestito del suo corpo fragile. Presente per necessità, bisognoso di dire qualcosa adesso incontenibile. Il trauma. La pelle di Davide sottile copre e non nasconde l’Abisso dei suoi ricordi. Nulla è stato dimenticato. Nessuna faccia. Nessuna schiena.[…]