Riflessioni su dEVERSIVO, di e con E. Danco

Una scena minimalista, densa di vuotezza, qualche sedia qui e là; in un luogo dove tutto è oscuro e inafferrabile, un’unica immagine femminile si muove trascinata dalla rabbia e dal rimpianto e narra lo sfogo di tre professionalità artistiche in lotta tra loro e con loro stesse. Queste le premesse dalle quali si genera un[…]

Riflessioni su La Scortecata, regia di E. Dante

C’era una volta un castello. Che non c’era. C’era ma non c’era – perché era stato costruito in aria. Era lì e poi è sparito. E se c’era veramente Rusinella e Carolina non se lo ricordano più, ma loro castelli in aria ne costruiscono ancora. Sulla scena la simmetria della vita svela l’equilibrio stabile della[…]

Riflessioni su L’Abisso, di e con D. Enia

Davide non ha più voce, per davvero. Eppure, non con coraggio ma con dignità, si scopre a noi vestito del suo corpo fragile. Presente per necessità, bisognoso di dire qualcosa adesso incontenibile. Il trauma. La pelle di Davide sottile copre e non nasconde l’Abisso dei suoi ricordi. Nulla è stato dimenticato. Nessuna faccia. Nessuna schiena.[…]

Riflessioni su Afghanistan, regia di F. Bruni ed E. De Capitani

Dieci autori intrecciano le loro penne per dare vita a un unico scenario: la storia inglese, afghana, pakistana e russa di due secoli (dal 1842 al 2010), raccontata attraverso il punto di vista umano. I personaggi precipitano dall’elefante, arrivano all’altezza del pubblico e svelano una scena che non ha altra fisicità se non quella del[…]

Giuda-ah-ah

Largo Spartaco, sera. Performance di vita: parcheggio la macchina dove non dovrei, saluto i salutabili, supplico un biglietto dell’ultimo minuto, do un tocco di bronzo alla faccia per  procurarmi una cuffia iper-tecnologica-arrivata-da-Milano. Dopo mille peripezie sono in sala e posso rinchiudermi nel silenzio ovattato delle suddette, gustarmi i profili scuri degli altri spettatori macchiati dai[…]

Ancora sconfinamenti

Un pentolone di parole ribollono sul fuoco di Attraversamenti Multipli: site specific, riqualificazione, crossdisciplinare, spazio urbano. Arrivo a Largo Spartaco pensando che è un nome ambizioso: apro wikipedia e scopro che per Karl Marx Spartaco è stato l’uomo più folgorante della storia antica. Arrivo con due ospiti al seguito, ignari di tutto, e anch’io non[…]

La delicatezza del poco e del niente. Roberto Latini legge Mariangela Gualtieri ad Attraversamenti Multipli

“I ricchi hanno Dio e polizia. I poveri hanno le stelle e i poeti” Il poeta trasforma le immagini in parole e poi di nuovo le parole in immagini. Racconta, sogna, gioisce e si dispera disegnando sul foglio una parte di sé. Il poeta ha gli occhi grandi e le dita delicate per fissare sul[…]

Primo giorno di Sconfinamenti – Attraversamenti Multipli 2018

Il Dp in Tour romano prosegue e si sposta a Largo Spartaco, a pochi passi dalla fermata metro di Numidio Quadrato. Per me non è un semplice spostamento ma un tornare in un luogo di cui custodisco ricordi piacevoli: incontri, scambi, sguardi. Ma soprattutto un tornare a respirare una realtà stimolante e coraggiosa come quella del[…]

TROPICANTISSIMO!

L’ingresso artisti del teatro India è sorvegliato. L’uomo che lo controlla deve arrendersi al fatto che il mio nome è sulla lista dei partecipanti al lab di Tropicantesimo. Entro. Drammaturgia Sonora è il concetto chiave che ha reso la mia curiosità un suricato, ancora meglio quando ho letto gli allegati da leggere/ascoltare. Estratti di saggi[…]