La delicatezza del poco e del niente. Roberto Latini legge Mariangela Gualtieri ad Attraversamenti Multipli

“I ricchi hanno Dio e polizia. I poveri hanno le stelle e i poeti” Il poeta trasforma le immagini in parole e poi di nuovo le parole in immagini. Racconta, sogna, gioisce e si dispera disegnando sul foglio una parte di sé. Il poeta ha gli occhi grandi e le dita delicate per fissare sul[…]

Primo giorno di Sconfinamenti – Attraversamenti Multipli 2018

Il Dp in Tour romano prosegue e si sposta a Largo Spartaco, a pochi passi dalla fermata metro di Numidio Quadrato. Per me non è un semplice spostamento ma un tornare in un luogo di cui custodisco ricordi piacevoli: incontri, scambi, sguardi. Ma soprattutto un tornare a respirare una realtà stimolante e coraggiosa come quella del[…]

TROPICANTISSIMO!

L’ingresso artisti del teatro India è sorvegliato. L’uomo che lo controlla deve arrendersi al fatto che il mio nome è sulla lista dei partecipanti al lab di Tropicantesimo. Entro. Drammaturgia Sonora è il concetto chiave che ha reso la mia curiosità un suricato, ancora meglio quando ho letto gli allegati da leggere/ascoltare. Estratti di saggi[…]

Fenomenologia dello spiritoso

Esterno giorno. Chi è trepidante, chi è spaesato, chi ha la faccia del ‘stoquidatantotempotiaiutoiosevuoi’ e chi ha la faccia del ‘stoquidatantotempo’. Tutti aspettano.   Interno giorno. Una techno monofonica si arricchisce di rifrazioni acustiche modificando la sua partitura musicale a intervalli regolari, mixandosi spesso bene coi battiti dei martelli circostanti. Dopo John Cage tutto è[…]

Lasciarsi provocare

Armata di sigaretta in mano, inizio la mia guerra privata con questa Roma mia che ritrovo dopo mesi di esotismo. Ho uno zaino da trekking sulle spalle che neanche è mio (riconsegno bagagli contenenti viaggi), ho rimesso i jeans e le converse dopo un’eternità, sento che è un primo giorno.  Mi osservo: amo da sempre iniziare.  Arrivo alla Pelanda[…]

Parole parole parole

Dopo aver visto “Antonio e Cleopatra” di Tiago Rodriguez, sono uscita da teatro satura di parole, di troppe parole. L’emozione si perdeva tra le mani degli attori troppo impegnati a guidare immaginari personaggi sul palco e a raccontare la loro storia attraverso la ripetizione dei loro nomi : Antonio e Cleopatra. A svegliarmi dall’anestesia di[…]