GIOVENTÙ BRUCIATA: Vortex / L’après-midi d’un foehn – Phia Ménard

Metamorfosi. Trasformazione. Vento. Fluidità. L’artista francese Phia Menard dà vita a due performances che parlano lo stesso linguaggio. Vortex e L’Après-midi d’un foehn partono dal silenzio. E seguono il flusso di correnti d’aria generate da ventilatori disposti attorno ad una spoglia piattaforma circolare. In scena una sola figura (nel caso di Vortex la stessa Phia[…]

GIOVENTÙ BRUCIATA: “Wasted” di Kate Tempest – regia Giorgina Pi

  Fotogrammi in bianco e nero di una serenata rock rotta dal pianto e tre profili densi d’ombra ed’oblio: questa la spettacolare scenografia d’inizio che inaugura il rito. Ted, Charlotte e Danny sono gli “dei” splendidi e laceri di questa cantata malinconica e grigia, superstiti di un’odissea interiore che non ha risparmiato nessuna anima della[…]

GIOVENTÙ BRUCIATA: “L’abisso” di Davide Enia

Quando si è chiamati a testimoniare un’emergenza umanitaria quale quella delle morti in mare aperto e degli sbarchi di profughi dell’isola di Lampedusa è sempre necessaria una più che attenta e dettagliata riflessione sulla natura umana e sulle sue innegabili componenti universali, contro ogni possibile forma di discriminazione. Appena usciti dalla sala A del Teatro[…]

GIOVENTÙ BRUCIATA: “Furore” di John Steinbeck – Massimo Popolizio

“Nell’anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia”.  Il testo di John Steinbeck potrebbe essere tranquillamente riassunto con questa citazione. Sono parole forti, capaci di presentare il leitmotiv dell’odio che cresce, pronto a sbocciare in tutta la sua forza; basterebbe, sì, ma si perderebbe[…]

GIOVENTÙ BRUCIATA: “La Rivolta degli Oggetti” – La Gaia Scienza

“Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante. Io vi dico: voi avete ancora del caos dentro di voi”. Basterebbe questa frase di Friedrich Nietzsche per esprimere l’essenza del vortice di movimenti, parole, emozioni che si è sprigionato sul palco del teatro India con i tre attori protagonisti de La[…]

Riflessioni su La Scortecata, regia di E. Dante

C’era una volta un castello. Che non c’era. C’era ma non c’era – perché era stato costruito in aria. Era lì e poi è sparito. E se c’era veramente Rusinella e Carolina non se lo ricordano più, ma loro castelli in aria ne costruiscono ancora. Sulla scena la simmetria della vita svela l’equilibrio stabile della[…]