SU “GLI STATI GENERALI” SI PARLA DI NOI

Andrea Porcheddu in due articoli su Gli Stati Generali parla di nuove generazioni, “nuovo patto sociale” e “nuovo teatro” e scrive della IV edizione del Festival Dominio Pubblico_la città agli under25:

MODENA, ROMA, CASTROVILLARI: DAI FESTIVAL PER UN NUOVO PATTO SOCIALE

«Simile e diverso il taglio di Dominio Pubblico, manifestazione dedicata alla creatività che ha da poco chiuso la sua quarta edizione e che si rivolge dichiaratamente a un pubblico di under25, coinvolgendo i giovani “in un percorso da spettatori attivi finalizzato alla produzione, promozione e organizzazione di un festival multidisciplinare”. […] Pubblico giovanissimo che vede attori giovanissimi in scena: e in effetti, occorrerebbe pensare all’effetto che può fare, a lungo termine, su un ventenne, veder recitare solo sessanta-settantenni, magari alle prese con personaggi di giovani. Invece, quando sono ragazzi a parlare ad altri ragazzi le cose cambiano: birretta e temi in comune, riferimenti immediati, stati d’animo condivisi, storie comprensibili e attuali.» 

FESTIVAL CAPITOLO DUE: DOMINIO PUBBLICO E LA QUESTIONE GENERAZIONALE

«Il teatro esiste ancora, si evolve, cambia, si adatta e continua a parlare a un nuovo pubblico. […] Ma intanto felicemente salutiamo un mondo in ebollizione: il nuovo teatro esiste e non è solo quello degli anni Settanta o Novanta. Così come appare oramai inaccettabile vedere, che so, settantenni che fanno personaggi ventenni o pensionati ancora alla guida di teatri o strutture pubbliche

 

Ph. Giulia Castellano

 

 

 

 

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